Realtà Virtuale (VR):
cos’è e come funziona
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Cos’è la Realtà Virtuale (VR)
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La Realtà Virtuale, dall’inglese Virtual Reality (VR), è una tecnologia che crea un ambiente digitale simulato in cui l’utente viene immerso indossando un visore dedicato.
Attraverso la VR è possibile vivere esperienze in prima persona, esplorare mondi tridimensionali realistici e superare i confini dello spazio fisico, sostituendo l’ambiente reale con scenari virtuali coinvolgenti e convincenti per il cervello.
La realtà virtuale permette di:
- immergersi completamente in un ambiente digitale;
- vivere esperienze sensoriali tridimensionali;
- interagire con elementi simulati in tempo reale.
Caratteristiche principali della Realtà Virtuale
Tre sono le caratteristiche fondamentali che definiscono un’esperienza VR:
- Immersione – l’utente è trasportato in un ambiente virtuale grazie all’uso di visori, cuffie e controller, percependo il mondo simulato come reale.
- Illusione: sensazione di trovarsi davvero in un luogo virtuale.
- Plausibilità: percezione che le azioni e gli eventi vissuti siano realmente accaduti.
- Illusione: sensazione di trovarsi davvero in un luogo virtuale.
- Presenza – la percezione soggettiva di “essere” dentro lo spazio virtuale.
- Interattività – la possibilità di agire e interagire con l’ambiente virtuale. La qualità dell’interazione dipende dalla rapidità della risposta del software: ritardi o reazioni lente possono ridurre il realismo o causare disturbi come la motion sickness.
Il sistema ed I suoi aspetti altamente innovativi sono coperti dalla domanda di Brevetto n. 102023000028023.
Realtà Virtuale in Medicina: come riduce il dolore
La VR applicata alla salute non è solo uno strumento di intrattenimento: ricerche scientifiche dimostrano che la realtà virtuale riduce il dolore e l’ansia attraverso due principali meccanismi d’azione (MOA):
- Distrazione sensoriale (MOA1)
La VR stimola la corteccia visiva e altri sensi (uditivo, propriocettivo, vestibolare), creando una distrazione immersiva che riduce l’attenzione ai segnali di dolore.- Questo genera un effetto di cecità disattentiva, in cui l’attenzione viene totalmente catturata dall’ambiente virtuale.
- Il cervello, impegnato a elaborare stimoli multisensoriali, non riesce a focalizzarsi sulla percezione dolorosa.
- Questo genera un effetto di cecità disattentiva, in cui l’attenzione viene totalmente catturata dall’ambiente virtuale.
- Illusione temporale e modulazione del dolore (MOA2)
L’esperienza immersiva accelera la percezione del tempo, rendendo più brevi e tollerabili procedure mediche dolorose (parto, episiotomia, endoscopie, infusioni di chemioterapia).
In media, la VR riduce del 30-50% la durata percepita di questi trattamenti.
Inoltre, la VR rafforza processi cognitivi adattivi e abilità di coping, influenzando il sistema nervoso centrale secondo la Gate Control Theory (GCT): attiva vie inibitorie discendenti che riducono la trasmissione dei segnali di dolore a livello spinale.
Benefici della Realtà Virtuale nella gestione del dolore
L’utilizzo della VR in ambito sanitario porta benefici concreti e dimostrati:
- riduzione dell’intensità del dolore fisico;
- diminuzione dell’ansia e delle risposte emotive negative;
- aumento di emozioni positive e rilassamento;
- miglioramento della tolleranza a procedure mediche e riabilitative;
- supporto al recupero fisico e cognitivo.
La Realtà Virtuale (VR) è oggi una delle tecnologie più innovative in medicina, capace di trasformare l’esperienza dei pazienti rendendola più umana, serena e sostenibile.